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BeClever, giugno 2025

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Jonan Basterra·6 min di lettura

Benvenuto all'edizione di giugno di BeClever, la newsletter energetica di Clevergy! Come ogni mese, ti raccontiamo le novità del settore energetico. Il Real Decreto e le conseguenze del blackout sono i protagonisti della newsletter di questo mese.

Il Real Decreto-Ley 7/2025 di misure urgenti per il rafforzamento del sistema elettrico

Dopo il blackout avvenuto lo scorso 28 aprile in Spagna, il Governo ha approvato il 24 giugno un Real Decreto-Ley con tutta una serie di misure che intendono risolvere il prima possibile le carenze riscontrate nel sistema e "contribuire al rafforzamento del sistema elettrico spagnolo, oltre a ottenere risparmi nei costi energetici per tutti i consumatori, portando anche certezza a tutti gli agenti".

Il Real Decreto-ley 7/2025 propone misure urgenti per rafforzare il sistema elettrico spagnolo dopo la crisi del 28 aprile, strutturate in otto grandi ambiti:

  1. Rafforzamento della supervisione e verifica del sistema e della trasparenza dei dati
  2. Centralizzazione e miglioramento dell'accesso ai dati di consumo degli utenti
  3. Rafforzamento del controllo di tensione e della resilienza della rete di trasporto
  4. Impulso e semplificazione dell'accumulo energetico, in particolare ibridato con le rinnovabili
  5. Maggiore flessibilità e promozione dell'aggregazione indipendente e dell'autoconsumo
  6. Revisione e snellimento della pianificazione e delle procedure per reti e infrastrutture
  7. Riattivazione degli incentivi per l'elettrificazione industriale, la mobilità e la climatizzazione
  8. Accelerazione dell'integrazione e del repowering delle rinnovabili

Il decreto-legge rafforza il ruolo di supervisione della Comisión Nacional de los Mercados y la Competencia (CNMC), e quello di gestione del sistema elettrico di Red Eléctrica de España (REE).

Tra tutte le misure concrete va segnalato il riconoscimento che "*i dati di misurazione dell'energia dei consumatori sono uno degli elementi chiave della transizione energetica*" e l'incarico affidato a Red Eléctrica di creare un sistema che funga da punto di accesso unico per la visibilità e la disponibilità dei dati energetici. Non è ancora chiaro se verrà creato un nuovo sistema e quando sarà realizzato: attualmente questi dati sono disponibili su Datadis oppure presso i distributori.

Un altro punto positivo, molto apprezzato nel settore da associazioni come ENTRA, è il rafforzamento della figura dell'aggregatore indipendente come attore chiave per la flessibilità. Si intende far sì che l'aggregatore indipendente abbia una partecipazione attiva nei mercati elettrici per sviluppare la risposta della domanda e responsabilizzare il consumatore. Compaiono inoltre i gestori di autoconsumo, una nuova figura regolata composta da persone fisiche o giuridiche che rappresentano gli interessi dei consumatori associati a un impianto di autoconsumo, previa autorizzazione da parte di questi ultimi, svolgendo per loro conto le gestioni necessarie al suo corretto funzionamento.

Le comunità energetiche saranno inoltre favorite dall'aumento della distanza massima tra generazione e consumo a 5 km: "*incorporiamo una misura fondamentale per favorire anche la competitività della nostra industria, ma anche dei consumatori, una misura che chiamiamo cinque per cinque e che consiste nell'ampliare il raggio di autoconsumo a 5 chilometri per progetti fino a cinque megawatt*", ha commentato Sara Aagesen, Ministra per la Transizione Ecologica, durante la presentazione del decreto-legge.

Ci sono anche misure concrete per snellire le procedure e favorire gli impianti di accumulo, misure per promuovere l'installazione di aerotermia e geotermia, l'impulso e il repowering delle rinnovabili, e molte altre relative al controllo e alla stabilità della generazione.

Il mercato elettrico spagnolo dopo il blackout

Come abbiamo visto, il decreto-legge presentato questa settimana intende cambiare molte cose per migliorare il sistema, ma restano altri temi da risolvere. Per prevenire nuovi blackout il mix energetico è cambiato, e sono state aumentate le tecnologie che generano stabilità come il gas, l'energia nucleare e quella idroelettrica, con un margine molto superiore al consueto e sprecando energie rinnovabili. Di conseguenza il costo dell'elettricità è aumentato a causa delle restrizioni tecniche e dei servizi di bilanciamento, colpendo soprattutto i fornitori indipendenti. Secondo ACIE (Asociación de Comercializadores Independientes de Energía), il costo delle restrizioni tecniche è passato da 11 euro per megawatt ad aprile a 24 euro a maggio. I servizi di bilanciamento dello scorso maggio sono stati i più cari della storia, e la differenza è notevole, come si può vedere in questo grafico pubblicato da Energías Renovables.

servicios de ajuste

Di conseguenza, la bolletta degli 8,3 milioni di famiglie che hanno la tariffa regolata dell'elettricità (PVPC) sarebbe aumentata del 15% nella liquidazione del mese di maggio. Nel mercato libero, alcuni fornitori come Gana Energía hanno aggiunto un sovraccosto del 6% ai propri clienti per l'aumento dei costi di sistema.

Infine, questa settimana la CNMC (Comisión Nacional de los Mercados y la Competencia) ha deciso di vietare ai fornitori elettrici l'introduzione di una tariffa per compensare i costi derivati dalle "misure anti-blackout".

Questo divieto è stato duramente contestato dai fornitori indipendenti, i cui margini sono più bassi, e che si trovano quindi ad affrontare una situazione difficile. ACENEL (La Asociación de Comercializadores de Energía Eléctrica) ha manifestato il proprio profondo malcontento per il fatto che siano i fornitori o i consumatori a dover assumere le conseguenze economiche del blackout, e propone che il sovraccosto venga aggiunto in bolletta nelle tariffe di accesso, come avviene con i pedaggi, gli oneri o i pagamenti per capacità.

Si parla di circa 2.000 milioni di euro e, sebbene la CNMC abbia approvato anche lo scorso 12 giugno la nuova normativa per il controllo delle tensioni e un nuovo protocollo per eventuali blackout, tutto sembra indicare che il nuovo protocollo non sarà pronto prima del primo trimestre del 2026, e che fino a quella data i servizi di bilanciamento resteranno elevati. Nel frattempo continua a essere sprecata molta energia rinnovabile. Lo scorso mese di maggio è stato sprecato uno ogni cinque megawatt generati dall'energia solare fotovoltaica.

Energéticamente, parliamo di energia

Il mese scorso abbiamo lanciato Energéticamente, un podcast in cui parliamo di energia, e abbiamo già pubblicato tre episodi:

  1. Jorge González (Contigo Energía)
  2. Jaime Arbona e Gonzalo Lahera (Selectra)
  3. Jose Antonio González (Repsol)

Puoi vedere o ascoltare Energéticamente su YouTube, Spotify, Apple Podcast o iVoox

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