
6 sfide che i fornitori di energia elettrica non possono ignorare nel 2025
I fornitori di energia elettrica devono attualmente affrontare un gran numero di sfide, in un nuovo mercato sempre più esigente e mutevole, che aumenta le opportunità ma anche il rischio. Da un lato l'energia in generale e l'elettricità in particolare è da tempo una *commodity*, ed è molto importante offrire valore oltre al prezzo del kilowattora. Dall'altro lato lo spettro del churn, la perdita di clienti, porta a volte i fornitori a essere più attenti ad acquisire nuovi clienti che a mantenere quelli già esistenti. Se a questo aggiungiamo una concorrenza sempre maggiore, un quadro normativo in continua evoluzione e un mercato volatile, tutto si complica ulteriormente.
Analizziamo di seguito quali sono le principali sfide per i fornitori di energia elettrica al giorno d'oggi, e alcune soluzioni. La tecnologia sarà sempre una grande alleata, e quindi anche Clevergy.
1. Concorrenza in un mercato saturo
In Spagna ci sono più di 500 fornitori di energia elettrica e continuano ad apparirne di nuovi. Ultimamente è tendenza che altre aziende di servizi, come gli operatori di telefonia, offrano anche elettricità nelle loro offerte convergenti.
Cosa fare per distinguersi dagli altri? Il prezzo non dovrebbe essere l'unica strategia per acquisire nuovi clienti o mantenerli, e i servizi a valore aggiunto offerti da alcuni fornitori non risultano davvero attraenti per i clienti. Secondo l'ultima Indagine sui Consumatori di Energia di EY, il 67% dei consumatori cerca soluzioni energetiche personalizzate e il 18% dei consumatori adotterebbe nuovi prodotti e servizi energetici se fosse più facile acquistarli e installarli.
I consumatori apprezzano molto che il proprio fornitore non offra solo un buon prezzo ma li aiuti anche a risparmiare. È molto importante offrire ai consumatori *energy insights* personalizzati, come raccomandazioni per ridurre il consumo o la gestione dell'autoconsumo, che aiutano a creare una relazione di valore continuo con loro, aumentando la loro fedeltà e riducendo il churn.
2. Cambiamenti normativi
Il mercato energetico sta vivendo un momento di grandi cambiamenti in tutto il mondo, causati principalmente dalla transizione energetica, dall'evoluzione del mercato, dagli avanzamenti tecnologici e dalla volatilità dei prezzi. I cambiamenti normativi a cui hanno dovuto adattarsi i fornitori in Spagna sono stati molto frequenti negli ultimi anni. Tra i più recenti possiamo segnalare:
- Proposta di Risoluzione che stabilisce i modelli di funzionamento degli impianti di accumulo per la determinazione della capacità di accesso alle reti di distribuzione (RDC/DE/005/24) (PDF)
- Bozza di Regio Decreto che approva il Regolamento Generale di Fornitura e Contrattazione e stabilisce le condizioni per la commercializzazione, l'aggregazione e la protezione del consumatore di energia elettrica (PDF)
- Regio Decreto 446/2023, del 13 giugno, che modifica il Regio Decreto 216/2014, del 28 marzo, che stabilisce la metodologia di calcolo dei prezzi volontari per il piccolo consumatore di energia elettrica e il suo regime giuridico di contrattazione, per l'indicizzazione dei prezzi volontari per il piccolo consumatore di energia elettrica ai segnali a termine e la riduzione della loro volatilità. (PDF)
All'inizio del 2025 arriverà anche un importante cambiamento, con l'arrivo delle tariffe a fasce di 15 minuti che riguarda i contratti PVPC, che finora hanno avuto fasce orarie. Si tratta di un obbligo dell'Unione Europea, che mira ad abbassare il costo dell'energia per una tariffa utilizzata in Spagna da 8,5 milioni di utenti.
Questo contesto di continuo cambiamento genera costi aggiuntivi e richiede flessibilità operativa, poiché il mancato rispetto delle diverse normative può comportare sanzioni.
I fornitori che adottano strumenti di automazione e monitoraggio in tempo reale saranno meglio posizionati per gestire questi cambiamenti normativi senza intaccare negativamente i loro margini.
3. Digitalizzazione e tecnologia
La digitalizzazione è diventata una leva essenziale per competere nel mercato energetico. I clienti si aspettano soluzioni simili a quelle già utilizzate in altri settori come le telecomunicazioni o il settore bancario. Tuttavia molti fornitori non dispongono di app per i propri utenti, e le opzioni digitali che offrono si limitano a visualizzare lo storico dei consumi e delle fatture. Molti fornitori hanno ben chiaro di voler compiere questo passo, ma il costo di sviluppo delle soluzioni tecnologiche li frena nel realizzarle.
La sfida è importante: offrire servizi digitali avanzati che si adattino con facilità alla complessità del sistema energetico e ai continui cambiamenti.
La digitalizzazione deve servire ai fornitori per dotare i propri clienti di strumenti migliori per controllare il proprio consumo e la propria generazione energetica, ricevere avvisi e ottimizzare il consumo. Le applicazioni mobili sono la miglior soluzione per questo nuovo prosumer interessato a risparmiare ed essere più sostenibile. Ma i fornitori hanno bisogno anche di uno strumento di gestione che centralizzi tutte le operazioni con i propri clienti, e permetta di gestire le segnalazioni e le comunicazioni in modo più rapido ed efficiente.
4. Comunità energetiche: l'evoluzione dell'autoconsumo
L'autoconsumo e le comunità energetiche sono ormai una realtà e rappresentano un cambiamento molto importante per i fornitori. I consumatori passivi si stanno trasformando in prosumer attivi che non solo consumano energia, ma la producono anche e uniscono i loro sforzi per ottenere i benefici dell'autoconsumo collettivo. Nel 2023 in Spagna sono stati realizzati più di 127.000 nuovi impianti di autoconsumo, di cui l'88% residenziali (111.795 abitazioni). Secondo i dati di APPA, all'inizio del 2024 in Spagna c'erano più di 400 mila impianti residenziali di autoconsumo, per cui il numero all'inizio del 2025 supererebbe le 500 mila unità. D'altra parte la Spagna conta già 353 comunità energetiche, con un incremento del 900% rispetto ai dati del 2022.
I fornitori che non integrano questi modelli di autoconsumo e generazione collettiva resterebbero esclusi da un mercato in rapida espansione. I consumatori cercano inoltre fornitori che li accompagnino nel passaggio all'autoconsumo, negli impianti fotovoltaici, di aerotermia e di accumulo, aprendo nuove vie di business.
I fornitori devono essere in grado di gestire e promuovere le comunità energetiche, facilitando l'integrazione dell'energia distribuita, e aprendo la porta a nuovi modelli di business basati sull'energia locale.
5. Migliorare la relazione con il cliente
I nuovi prosumer non vogliono un fornitore che si limiti ad addebitare puntualmente a fine mese. Cercano consigli per risparmiare, avvisi personalizzati e risoluzione rapida dei problemi. Migliorare la relazione con il cliente significa anche fornirgli strumenti per accedere alle informazioni in modo chiaro e semplice, riducendo le richieste al servizio clienti.
La relazione tra il cliente e i fornitori diventa più proattiva e meno reattiva: non si tratta solo di rispondere alle loro richieste, ma di anticipare le loro esigenze con notifiche o avvisi personalizzabili se non stanno gestendo bene il proprio autoconsumo, o possono ottimizzarlo meglio. Tutto ciò serve ai fornitori per ridurre il churn e migliorare la soddisfazione del cliente.
6. Volatilità del prezzo dell'energia
Il mercato all'ingrosso dell'energia rimane molto volatile. Le fluttuazioni nel prezzo dell'elettricità sono influenzate da fattori come il prezzo del gas, la variabilità delle fonti rinnovabili e le tensioni geopolitiche, generando difficoltà per i fornitori che offrono contratti a prezzo fisso. Attualmente, la crescente importanza delle rinnovabili nel mix energetico provoca una variazione del prezzo molto significativa nelle diverse ore del giorno: l'elettricità è molto più economica nelle ore di sole, al punto da costituire un rischio per la redditività degli impianti fotovoltaici, ciò che comunemente viene chiamato cannibalizzazione del fotovoltaico.
Nel precedente modello di sistema energetico, prima delle rinnovabili, il profitto dei fornitori derivava dalla vendita di più kWh a un prezzo maggiore. Oggi i fornitori possono ottenere un profitto maggiore se riescono a far consumare di più ai propri clienti non nelle ore di minor domanda, ma nelle ore in cui il costo dell'elettricità è più basso. Se i fornitori aiutano i propri clienti a consumare nelle ore in cui il costo dell'energia è più basso, fanno sì che i clienti risparmino mentre i loro costi di acquisto si riducono, ottenendo un profitto maggiore. Disporre di un'app come Clevergy che aiuti i consumatori a conoscere il prezzo reale dell'energia in ogni momento è davvero utile per raggiungere questo obiettivo.
I fornitori più avanzati stanno adottando modelli di tariffazione dinamica, che permettono di adeguare i prezzi in base alla fluttuazione del mercato e di mitigare il rischio della volatilità. Ciò si integra con soluzioni di flessibilità della domanda, che permettono di ottimizzare il consumo in base ai prezzi all'ingrosso.
Conclusione
Nel 2025 i fornitori di energia elettrica opereranno in un contesto estremamente competitivo e regolamentato, dove la digitalizzazione, la decentralizzazione e la gestione della volatilità del mercato sono fattori critici per il loro successo. Quelli che sapranno adattarsi a questi cambiamenti e offrire servizi a valore aggiunto, flessibilità operativa e un'esperienza digitale avanzata, saranno meglio posizionati per conquistare una maggiore quota di mercato e garantire la propria redditività nei prossimi anni. Mantenere i clienti deve essere ancora più importante che acquisirne di nuovi. I fornitori devono accompagnare i propri clienti nella loro transizione verso l'autoconsumo generando nuovo business, ed avere ben chiaro che le comunità energetiche sono un'ottima opportunità.
In Clevergy, continuiamo a sviluppare soluzioni avanzate per aiutare i fornitori ad affrontare queste sfide, permettendo loro di ottimizzare le proprie operazioni e adattarsi a un mercato in continua evoluzione.


