
Il passaggio al sistema a intervalli di 15 minuti nella tariffa elettrica spagnola
La Spagna si prepara a introdurre un cambiamento importante nel sistema delle tariffe elettriche, passando da un modello orario a uno a intervalli di un quarto d’ora. Con il nuovo sistema, la cui entrata in vigore è prevista nelle prossime settimane, il prezzo dell’elettricità varierà ogni 15 minuti invece che ogni ora. Questo cambiamento, promosso dalla normativa europea, mira a migliorare l’efficienza del mercato elettrico e l’utilizzo delle rinnovabili, riflettendo con maggiore precisione le oscillazioni della domanda e dell’offerta di energia. È uno dei cambiamenti più importanti nella storia del mercato elettrico spagnolo ed europeo e punta a migliorare l’efficienza energetica e lo sfruttamento delle energie rinnovabili.
In cosa consiste il sistema a intervalli di un quarto d’ora o di 15 minuti?
Attualmente il mercato elettrico spagnolo stabilisce 24 prezzi giornalieri, uno per ogni ora. Con il sistema a quarti d’ora si avranno 96 prezzi diversi al giorno, corrispondenti a intervalli di 15 minuti. Questa maggiore granularità permetterà ai prezzi di riflettere più accuratamente le variazioni della produzione e dei consumi elettrici, particolarmente rilevanti con la crescente integrazione delle rinnovabili, la cui generazione può essere più variabile e meno prevedibile.
Il sistema a quarti d’ora, noto anche come ISP15, Imbalance Settlement Period 15, comporta che:
- - Il mercato all’ingrosso passi da 24 prezzi diversi al giorno a 96 intervalli.
- - La negoziazione dell’energia nei mercati del giorno prima e infragiornaliero avvenga in intervalli di 15 minuti, passando da MTU60 a MTU15. Il cambiamento nel mercato infragiornaliero avverrebbe il 18 marzo e in quello del giorno prima l’11 giugno.
- - Anche la liquidazione degli sbilanciamenti avvenga ogni quarto d’ora.
Il cambiamento attua i regolamenti UE 2017/2195 e 2019/943, che mirano ad armonizzare il funzionamento dei mercati di bilanciamento, migliorare l’efficienza del sistema elettrico e favorire l’integrazione delle rinnovabili. L’avvio era previsto per il 1° gennaio 2025, ma la complessità tecnica ha spostato l’operatività a metà marzo o all’inizio di aprile. Richiede il coordinamento tra OMIE, l’operatore del mercato elettrico spagnolo, e Red Eléctrica, l’operatore del sistema, cioè tra chi gestisce il prezzo dell’energia e chi ne gestisce la distribuzione.
Motivi del passaggio al sistema a quarti d’ora
L’introduzione risponde a diversi obiettivi:
- - Maggiore efficienza: consente di adeguare meglio domanda e offerta, particolarmente importante con la crescente presenza delle rinnovabili.
- - Riduzione dei costi: si prevede una diminuzione degli sbilanciamenti del sistema e quindi dei costi operativi.
- - Integrazione europea: la Spagna si allinea agli standard europei, facilitando scambi energetici più efficaci ed economici e rispondendo ai requisiti dei regolamenti europei sul bilanciamento del 2017 e del 2019.
- - Promozione della sostenibilità: favorisce l’integrazione delle energie rinnovabili nel sistema elettrico.
Chi è interessato dal cambiamento
Il passaggio avrà un impatto significativo su diversi soggetti del settore elettrico:
- - Consumatori con tariffa regolata PVPC: oltre 8 milioni di utenti vedranno cambiare i prezzi, perché la tariffa è collegata alle quotazioni all’ingrosso.
- - Produttori di energia: soprattutto gli impianti da fonti rinnovabili.
- - Fornitori e consumatori diretti: dovranno adattare sistemi e strategie di acquisto dell’energia.
- - Operatori del mercato, OMIE, e del sistema, REE: hanno dovuto adeguare processi e sistemi informativi.
È importante sottolineare che, per ora, i contatori dei piccoli consumatori continueranno a essere orari. Il cambiamento riguarderà quindi soprattutto il mercato elettrico all’ingrosso e i grandi consumatori, che dispongono già di apparecchi di misura adeguati. Per i piccoli consumatori, domestici e PMI, i contatori non sono predisposti per letture ogni 15 minuti: si utilizzerà quindi il consumo orario, interpolandolo per ottenere quello a quarti d’ora.
Anche gli impianti per autoconsumo pongono un problema di misurazione. Pur potendo misurare l’energia in intervalli di un quarto d’ora, il regio decreto sull’autoconsumo richiede che i calcoli dell’energia acquistata, prodotta, immessa e autoconsumata siano effettuati su base oraria. Si utilizzano quindi prima i valori energetici orari per i calcoli e poi li si interpola per ricavare quelli a quarti d’ora: una situazione che può apparire paradossale.
Sfide e considerazioni sul sistema a quarti d’ora
La transizione comporta alcune sfide importanti:
- - Adeguamento tecnologico: è stato necessario aggiornare i sistemi informativi dei distributori e dell’operatore del sistema.
- - Complessità per i consumatori: l’aumento del numero di intervalli potrebbe rendere più difficile comprendere e gestire i consumi elettrici.
- - Coordinamento dell’implementazione: esiste una ragionevole preoccupazione per un’eventuale mancata sincronizzazione tra le negoziazioni a quarti d’ora e la liquidazione degli sbilanciamenti.
Il cambiamento pone domande e sfide importanti sia agli utenti sia ai fornitori:
- - Per gli utenti: è il momento di scegliere una tariffa nel mercato libero per evitare rischi, oppure nel mercato regolato per cogliere l’opportunità di intervalli economici?
- - Per i fornitori: se riescono a far consumare i clienti negli intervalli meno costosi, otterranno una maggiore redditività sull’energia venduta e li aiuteranno a risparmiare.
- - Per fornitori e utenti: è il momento delle batterie e dello smart charging, che aumentano le opportunità di migliorare la redditività attraverso carica e scarica.
In conclusione, il passaggio al sistema a intervalli di un quarto d’ora o di 15 minuti rappresenta un passo significativo verso un mercato elettrico più efficiente e sostenibile in Spagna. Pur presentando sfide di adattamento, si prevede che nel lungo periodo porti benefici sia al sistema sia ai consumatori, permettendo una migliore gestione delle risorse energetiche e una riduzione dei costi.


